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La Nuvola Tossica: Il Lato Oscuro dei Data Center di Amazon in Oregon

Per anni ci hanno venduto l’idea che il cloud fosse un’entità eterea, pulita, immateriale. Ma la realtà fisica di Internet ha un peso, un odore e, a quanto pare, anche una tossicità misurabile. Le comunità che ospitano i data center stanno iniziando a pagare un prezzo altissimo: rumore assordante, bollette alle stelle, incendi. E ora, secondo un’inchiesta inquietante, anche un aumento di tumori rari.

La storia arriva dalla contea di Morrow, nell’Oregon orientale, dove l’ambizione di Amazon di dominare il cloud computing si è scontrata con la salute pubblica. Un’indagine di Rolling Stone ha scoperchiato un vaso di Pandora che collega l’inquinamento idrico industriale ai server che fanno girare la nostra vita digitale.

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L’allevatore contro il gigante: la scoperta di Jim Doherty

Jim Doherty non è un attivista radicale, è un allevatore di bestiame ed ex commissario di contea. Quando ha iniziato a notare un aumento di condizioni mediche bizzarre tra i 45.000 residenti della sua comunità, ha deciso di indagare. I risultati dei test su 70 pozzi locali sono stati agghiaccianti: 68 violavano i limiti federali per i nitrati.

Le storie raccolte sono un bollettino di guerra: aborti spontanei, reni persi, tumori alla gola in persone che non hanno mai fumato. “Come puoi vivere con te stesso sapendo che l’acqua che porti nelle case della gente causa cancro?”, si chiede Kathy Mendoza, residente affetta da una dolorosa condizione muscolare.

Nitrati e tecnologia: come i data center concentrano l’inquinamento

La contea di Morrow aveva già un problema con i reflui dell’agricoltura intensiva. Ma l’arrivo del data center di Amazon nel 2011 ha agito come un acceleratore tossico. Queste strutture divorano milioni di litri d’acqua per raffreddare i server surriscaldati. Secondo l’inchiesta, il processo di raffreddamento preleva acqua già compromessa dalla falda, la fa evaporare (concentrando così gli inquinanti) e reimmette nel sistema un fango tossico con livelli di nitrati fino a otto volte superiori al limite di sicurezza.

La risposta di Amazon e la realtà dei residenti

Amazon nega ogni responsabilità diretta, sostenendo di prelevare acqua “dalla stessa fornitura degli altri membri della comunità” e che i loro scarichi sono “una frazione molto piccola”. È la classica difesa corporativa: diluire la responsabilità nel mare delle cause concorrenti. Ma per chi vive lì, la correlazione tra l’espansione dei data center e il peggioramento della salute pubblica è impossibile da ignorare.

Una “Flint tecnologica”: il sacrificio delle comunità rurali

Kristin Ostrom di Oregon Rural Action non usa mezzi termini: “Il precedente storico qui è Flint, Michigan”. Siamo di fronte a una crisi sanitaria che colpisce persone con poco potere politico ed economico, sacrificate sull’altare del progresso digitale. Mentre le Big Tech celebrano l’intelligenza artificiale come salvatrice dell’umanità, le infrastrutture che la rendono possibile stanno letteralmente avvelenando i pozzi delle comunità rurali americane. È il costo nascosto di ogni click, di ogni richiesta a ChatGPT, di ogni pacco consegnato in un giorno.