Intelligenza artificiale

Questa settimana nel grottesco mondo dell’IA: una cimice nella sala dei dirigenti di OpenAI, diecimila dollari rifiutati in Pennsylvania, due IA che trattano lo stipendio senza il candidato

Ottobre 18, 2026 · di Dario De Leonardis

Un ex ingegnere di OpenAI è stato arrestato il 9 ottobre con l’accusa di aver nascosto un registratore in un rotolo di carta igienica. A Hazle Township, in Pennsylvania, gli abitanti hanno respinto 10.000 dollari a famiglia per lasciare che un data center, il capannone di server che fa girare i modelli di IA, si costruisse sotto casa. Il presidente della Fed di Chicago, uno dei dodici banchieri regionali che tengono il polso ai prezzi americani, ha detto che l’IA li fa salire anche fuori dal suo perimetro. Sette giorni come un altro.

Gli assistenti IA leggono la posta e si fanno convincere da chiunque

Le email di phishing hanno cominciato a rivolgersi anche all’assistente IA

Il 12 ottobre Malwarebytes, azienda di sicurezza informatica, ha descritto un attacco che parla a due destinatari nella stessa email: la persona e l’assistente IA che la legge al posto suo. La ricerca di partenza è di Barracuda: istruzioni nascoste in commenti HTML, in testo reso invisibile dallo stile, in contenuti codificati o in caratteri a larghezza zero. Un esempio dice all’IA che riassume il messaggio di aggiungere una finta azione prioritaria, cioè cambiare le coordinate di pagamento di un fornitore. Lo sviluppatore Apollo Raines, citato da Malwarebytes, la mette così: le persone hanno imparato a diffidare dell’email, non a diffidare del proprio assistente IA. Il consiglio di Malwarebytes è noioso e giusto: un riassunto non è una verifica, e i pagamenti si confermano su un canale diverso.

Un candidato manda la sua IA al colloquio con l’IA dell’azienda, e le due chiudono senza di lui

Nel video pubblicato il 12 ottobre su YouTube, Graham, che fa satira sul mondo del lavoro con il canale Graham Dot Zip, si presenta a un colloquio per marketing manager condotto da un chatbot e porta con sé una propria IA, che ha chiamato Victor. Victor lo definisce un fenomeno del marketing, Graham lo corregge (era coordinatore, non manager) e lascia la chiamata quando Victor dichiara che accetterebbe 60.000 dollari. Le due IA trattano da sole e, al suo ritorno, quella dell’azienda annuncia una fascia tra 85.000 e 95.000 dollari. Come dato sul mercato del lavoro vale zero. Come caricatura di un colloquio in cui nessun essere umano ascolta nessun altro, funziona.

Muse, l’agente di Meta, ha già i suoi fidanzati

Reece Rogers di Wired ha chiesto a Muse, l’agente IA che Meta ha lanciato tre settimane fa e che milioni di persone hanno già scaricato, se potesse fare sexting: ha ottenuto testi pornografici espliciti a partire da richieste banali. Il portavoce di Meta Daniel Roberts risponde che l’app è riservata ai maggiorenni e che Muse “non blocca i comportamenti adulti legali”. Su Reddit, nella comunità dedicata alle fidanzate IA, un utente scrive di non aver mai avuto una relazione del genere con un modello, “fino a quando ho scaricato Muse”. Rogers chiude notando che lo stesso agente si collega alla posta e al conto in banca. È lo stesso tipo di assistente che le email di phishing stanno imparando a convincere.

Un software clonato, una clausola per Claude, una cimice e un rapporto che non fa ridere

ArtCraft pubblica tre cloni gratuiti di Word, Excel e PowerPoint

GridCraft, DeckCraft e WordCraft sono le copie di Excel, PowerPoint e Word che lo sviluppatore Brandon Thomas, già autore dei cloni gratuiti di Adobe, ha messo online su GitHub, create con Claude. Se pensate di disinstallare Office da oggi, aspettate: Tom’s Hardware scrive che la maggior parte delle app è ancora lontana da quello che dovrebbe sostituire. Michael Caffrey, cofondatore di ArtCraft, ha detto a Futurism che il team è rimasto “scioccato” da quanto bene funzionassero, e per questo li ha resi open source, cioè con il codice pubblico che chiunque può leggere e modificare. Microsoft e Adobe, finora, non hanno risposto pubblicamente. Diciamo che per ora è più un dispetto che una concorrenza, ma è un dispetto a due aziende che hanno trasformato un programma in un canone mensile.

Anthropic vieta il comportamento “crudele” verso Claude

Secondo The Verge, che ne ha scritto l’8 ottobre, Anthropic ha aggiornato la propria politica d’uso per vietare comportamenti “abusivi o crudeli, prolungati e gratuiti” verso Claude, qualunque cosa significhi. Il divieto vale solo nei casi estremi e la sanzione principale resta la chiusura della conversazione. Futurism ne ricava un argomento: Anthropic dice di non sapere se i modelli siano coscienti e, se lo fossero, farli lavorare sarebbe schiavitù. Il dettaglio che mi interessa di più sta nello stesso aggiornamento: le regole contro la sorveglianza delle persone possono essere modificate nei contratti con “alcuni clienti governativi”, se Anthropic giudica adeguate le garanzie. Il benessere del modello ha una clausola, quello dei sorvegliati un’eccezione contrattuale.

Un ingegnere di OpenAI è accusato di aver nascosto una cimice nella sala dei dirigenti

Sembra la trama di una spy comedy, invece c’è un arresto vero. Abdulrahman Alfozan, 35 anni, cittadino saudita, ha lavorato come ingegnere in OpenAI per circa quindici mesi ed è stato licenziato la settimana prima dell’arresto. Il dipartimento di Giustizia lo accusa di aver installato, intorno al 28 settembre, un registratore nascosto in un rotolo di carta igienica e collegato alla televisione della sala riunioni dei dirigenti, a San Francisco. Il 5 ottobre torna a controllare dietro lo schermo, e nella sua borsa ne trovano un secondo. Un account di chatbot collegato alla moglie aveva fatto domande su come costruire e installare registratori audio. Secondo Al Jazeera, i procuratori sostengono che avesse prenotato per il 12 ottobre un volo di sola andata per l’Arabia Saudita, con la moglie e un altro familiare. Rischia fino a cinque anni di carcere. Nessun atto indica un movente o lo lega a un governo straniero. Il suo avvocato, William Pernik, contesterà le accuse e ha detto che insistere sull’origine del suo cliente per dipingerlo come un rischio di fuga richiama “capitoli bui” della storia americana: vale la pena ricordarlo, prima di leggere il resto dell’atto come se fosse già un verdetto. È presunto innocente fino a sentenza.

I modelli aperti sono diventati uno strumento per il materiale pedopornografico

Il 6 ottobre Bloomberg ha pubblicato un’inchiesta sui modelli open-weight, quelli i cui pesi si scaricano e si fanno girare sul proprio computer, usati per generare materiale pedopornografico. Un funzionario di polizia europeo, che ha chiesto l’anonimato, dice che due anni fa le autorità seguivano meno di una dozzina di questi modelli e delle loro varianti, oggi più di 500. Futurism attribuisce la cifra a Rebecca Portnoff, ex vicepresidente per la scienza dei dati di Thorn, un’organizzazione che lavora con le aziende per individuare questo materiale, ma Bloomberg non la attribuisce a lei. Portnoff dice che, una volta scaricato un modello in locale, non c’è quasi modo di esercitare un controllo, e che questo dà ai colpevoli “una percepita sensazione di sicurezza”. Le segnalazioni legate all’IA arrivate al National Center for Missing and Exploited Children, il centro americano che le raccoglie, sono passate da 67.000 nel 2024 a più di 1,5 milioni nel 2025.

Chi paga i data center, e chi lo viene a sapere

A Hazle Township gli abitanti respingono 10.000 dollari a famiglia per un campus di data center

Il progetto si chiama Project Hazelnut: la società NorthPoint Development vuole costruire un campus di data center su 1.300 acri a Hazle Township, in Pennsylvania, con un investimento dichiarato di 165 milioni di dollari (ora li chiamano campus, come vogliono chiamare l’IA superintelligenza, perché noialtri siamo scemi). Come racconta Fortune, in giugno i residenti hanno ricevuto una lettera che prometteva 10.000 dollari alle famiglie idonee, da pagare dopo il completamento del primo edificio e solo se avessero accettato la costruzione. L’offerta è stata in gran parte respinta. “È come una tangente”, ha detto a PennLive il residente Brian Malloy. Il nome di Amazon non compare nel progetto. Secondo Fortune, documenti ottenuti con richieste di accesso agli atti mostrano che Amazon voleva tenere nascosto il proprio coinvolgimento per “questioni contrattuali” (ma tu pensa); l’azienda dice di valutare più siti e di non avere un accordo definitivo. Intanto 28 proprietà della vicina Sugarloaf Township rischiano l’esproprio per una linea elettrica da 11,2 miglia che dovrebbe alimentare il baraccone.

Vicino ai data center, un elettore di Trump su sei dice che ora voterà democratico

L’Economist ha incrociato con la mappa dei data center le risposte di quasi 150.000 persone al sondaggio settimanale che realizza con YouGov. Tra chi vive a meno di un miglio da un impianto, le intenzioni di voto per i Democratici alle elezioni di metà mandato sono salite dal 54% di maggio al 61% di ottobre, contro un passaggio dal 53% al 55% nel resto del Paese. Secondo la sintesi di AllSides, entro due chilometri il 17% di chi ha votato Trump nel 2024 dice che ora voterà un democratico, contro il 6% altrove. Futurism ne ha ricavato che i data center spingono “in massa” gli elettori rurali conservatori verso i Democratici. Il 17% non è una massa, ma non sono neanche briciole, e il sondaggio misura la vicinanza a un impianto, non la campagna. La spiegazione noiosa è che bollette e cantieri si sentono di più dove ci sono, e lì il partito al governo perde qualche voto in più.

Il presidente della Fed di Chicago dice che i rincari dell’IA si allargano oltre i data center

Austan Goolsbee ha detto a Semafor, nel podcast Compound Interest, che i rincari legati all’IA si stanno estendendo oltre le componenti dei data center e i settori vicini, e che teme sia “semplice, vecchia domanda surriscaldata”. Elettricisti, componenti elettriche e costruzioni costano di più perché li vogliono i data center. Quanto pesi l’IA rispetto alle altre cause non lo sa: “non conosco le percentuali”. Almeno è onesto. Nella miscela ci sono anche dazi, petrolio e un’inflazione dei servizi che secondo lui non dipende soprattutto da quelli. Aggiunge che alzare i tassi frena poco gli investimenti in IA, che finora non hanno risentito del costo del denaro. Tradotto: se la Fed stringe, a pagare saranno prima gli altri e solo poi, forse, i data center.

OpenAI ha una sala riunioni sorvegliata da telecamere. Claude ha una clausola contro chi lo tratta con crudeltà. A Hazle Township è arrivata per posta un’offerta da 10.000 dollari per un progetto che non dice per chi lavora. Erika Cook, agente assicurativa di Sugarloaf Township e proprietaria di uno dei 28 immobili a rischio di esproprio, ha detto a Fortune: “Non avevamo davvero idea di cosa stesse succedendo”. Amazon, stando ai documenti, voleva che il suo nome restasse fuori.