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Le scommesse di Trump sul Tech potrebbero far crollare l’economia, avverte un’economista di punta

C’è una scommessa ad alto rischio in corso alla Casa Bianca, e la posta in gioco è il futuro dell’economia americana. Mentre l’amministrazione Trump spinge per investimenti diretti in colossi del tech come Intel e nel quantum computing, alcuni esperti stanno suonando un campanello d’allarme assordante. Non si tratta solo di favoritismi, ma di una strategia che, secondo l’economista Mariana Mazzucato, potrebbe smantellare le fondamenta stesse della competitività statunitense.

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L’ordine di Trump di far acquistare al governo 8,9 miliardi di dollari di azioni Intel ha fatto discutere, ma è solo la punta dell’iceberg. Con colloqui in corso per acquisire quote in aziende di calcolo quantistico, la strategia sembra chiara: intervento diretto. Ma è la strategia giusta?

Un capitalismo “clientelare” e mafioso?

In un’intervista a Politico, l’economista Mariana Mazzucato non ha usato mezzi termini. “Penso che il tipo di capitalismo di Trump sia un capitalismo clientelare”, ha dichiarato. “Lo descriverei come simile alla mafia. Mostri la tua mano dominante. Distribuisci favori ad alcuni. Ma poi dividi et impera. Scegliendo senza una strategia particolare”. Secondo Mazzucato, questo approccio sta “in realtà indebolendo l’economia”.

Perché comprare azioni non basta

Il problema, secondo l’economista, non è l’intervento statale in sé, ma come viene fatto. L’accordo con Intel è descritto come mal progettato perché non impone condizioni che incentivino l’innovazione. Il governo agisce come un investitore passivo, invece di guidare lo sviluppo tecnologico. Un approccio più intelligente, sostiene, sarebbe creare un portafoglio di aziende, incentivarle e lasciare che la competizione faccia emergere le migliori.

Il rischio del “welfare aziendale” e dei monopoli

Critici definiscono queste mosse come welfare aziendale, che storicamente favorisce i monopoli. E i monopoli, si sa, sono nemici dell’innovazione e dei consumatori. Se le aziende americane si adagiano sugli aiuti statali senza innovare, concorrenti globali più aggressivi (leggi: Cina) finiranno per mangiarsi il loro pranzo.

Lo smantellamento delle agenzie federali

L’aspetto forse più preoccupante è il contemporaneo attacco alle agenzie federali come il National Institute of Health e la NASA. Queste istituzioni sono state storicamente il motore dell’innovazione USA (pensate a GPS e Internet). Smantellarle significa tagliare le gambe alla ricerca di base che alimenta il settore privato.

Verso un crollo della competitività

“Ciò che accadrà in futuro è che la competitività degli Stati Uniti appassirà”, avverte Mazzucato. Mentre il mercato azionario vive sulle montagne russe e si teme una bolla dell’IA, la politica economica di Trump potrebbe rivelarsi un cocktail tossico per il primato tecnologico americano.