dariodeleonardis.me

Michael Burry, l’uomo di “The Big Short”, scommette contro la bolla IA. Poi chiude tutto

Michael Burry, il tizio diventato leggendario per aver previsto (e guadagnato miliardi) dal crollo dei mutui subprime del 2008—la storia raccontata nel film “The Big Short”—ci aveva riprovato. Aveva fiutato un’altra bolla colossale, quella dell’Intelligenza Artificiale, e aveva fatto la sua mossa: scommettere contro.

Poco tempo fa, infatti, era emerso che Burry aveva piazzato scommesse (short) per un valore nominale di oltre 1 miliardo di dollari contro i prezzi delle azioni del produttore di chip AI Nvidia e della società di software Palantir. Una mossa che aveva, ovviamente, amplificato i timori già diffusi che l’intera industria dell’IA fosse un castello di carte pronto a collassare sull’economia reale.

La storia, però, ha preso una piega decisamente strana, sollevando più domande che risposte.

In questo articolo

 


 

La ritirata improvvisa: Burry liquida il fondo

Proprio mentre i mercati discutevano la sua audace scommessa al ribasso, è emersa una lettera inviata da Burry ai suoi investitori il 27 ottobre. Nella lettera, l’uomo di “The Big Short” annunciava che avrebbe “liquidato i fondi” del suo hedge fund, Scion Asset Management, e “restituito il capitale” entro la fine dell’anno.

Quasi contemporaneamente, Reuters ha notato che Scion ha volontariamente terminato la sua registrazione presso la SEC, l’ente di vigilanza della borsa americana. Questo non significa necessariamente che il fondo sia “morto”, ma che non è più tenuto a presentare report pubblici alla Consob statunitense o a qualsiasi stato americano. In pratica: sparisce dai radar.

“Non sono in sintonia con i mercati”: la bolla che non scoppia

Perché questa mossa improvvisa? Come ha ammesso lo stesso Burry nella sua lettera, il problema potrebbe essere il tempismo. È stato un anno terribile per chi scommette al ribasso (i cosiddetti “short seller”).

Nonostante i segnali di rallentamento, le valutazioni delle aziende IA continuano a volare, superando di gran lunga qualsiasi ricavo reale. Nvidia è cresciuta di oltre il 37% da inizio anno, e Palantir (l’azienda di software di sorveglianza) ha fatto un balzo del 126%, raggiungendo un rapporto prezzo/utili (un indicatore di quanto “costa” un’azione rispetto ai guadagni che produce) assurdo, superiore a 200.

Scommettere contro questa marea di hype costa caro. Secondo il Financial Times, Burry non è l’unico “ribassista” famoso ad aver gettato la spugna di fronte all’irrazionalità del mercato AI.

“La mia stima del valore dei titoli non è ora, e non lo è da tempo, in sintonia con i mercati”, ha scritto Burry. È il modo più elegante per dire: “Il mercato è completamente pazzo e io ho smesso di cercare di capirci qualcosa (o ho finito i soldi per aspettare che rinsavisca)”.

La correzione di Burry: “Solo 9 milioni, non 900”

A complicare ulteriormente le cose, Burry ha usato X (ex Twitter) per correggere le notizie sulla sua scommessa. In un recente tweet, ha specificato di aver “speso 9.200.000 dollari, non 912.000.000” nella sua scommessa contro Palantir. Cifre molto diverse da quel “miliardo di dollari” che circolava.

Quindi, che succede? Sparire dai radar

Cosa sta succedendo davvero? È difficile capirlo. Burry si è arreso, ammettendo che la bolla AI è troppo irrazionale per essere “shortata”? Oppure, come suggeriscono alcuni, sta solo cambiando tattica?

I suoi ultimi messaggi sono criptici. L’11 novembre ha twittato una foto di Christian Bale (l’attore che lo interpretava in “The Big Short”) con la didascalia: “Io allora, io adesso. Ha funzionato. Funzionerà”.

La liquidazione del fondo e la cancellazione dalla SEC potrebbero non essere una resa, ma una mossa strategica. Come ha detto un analista alla CNBC, “Non datelo per finito, aspettatevi solo che operi fuori dai radar per un po’”. Potrebbe semplicemente passare a una struttura di “family office”, gestendo solo i propri capitali senza dover più sottostare alle regole di trasparenza pubblica della SEC.

In un mercato così folle, forse, l’unico modo per scommettere contro la bolla è farlo nell’ombra.