I fedelissimi di lunga data vengono messi da parte mentre il CEO dirige la più grande riorganizzazione della leadership degli ultimi due decenni, con uscite improvvise e minacce di abbandono.
Un vero e proprio “gioco delle sedie” sta scuotendo i vertici di Meta. La spinta aggressiva di Mark Zuckerberg verso l’intelligenza artificiale non sta solo cambiando i prodotti dell’azienda, ma sta anche innescando la più grande e dirompente riorganizzazione della sua leadership degli ultimi vent’anni. Il risultato? Un clima di tensione, uscite di scena fulminee e una crescente frustrazione tra i dirigenti storici.

La nuova guardia dell’AI contro i fedelissimi
La strategia di Zuckerberg è chiara: circondarsi dei migliori talenti nel campo dell’intelligenza artificiale, a qualunque costo. Questo ha portato all’ingresso di nuove figure di spicco che, tuttavia, stanno entrando in rotta di collisione con la “vecchia guardia”, i manager che hanno accompagnato la crescita di Facebook e Meta per anni.
Questi “fedelissimi”, un tempo al centro del potere decisionale, si sentono ora messi da parte, scavalcati da nuovi arrivati che godono della fiducia incondizionata del CEO. La cultura aziendale, un tempo basata su una gerarchia consolidata, è ora in subbuglio.
Uscite improvvise e minacce di abbandono
Le conseguenze di questa politica non si sono fatte attendere. L’articolo del Financial Times riporta che la situazione ha già causato l’uscita improvvisa di alcuni dirigenti storici e che altri starebbero minacciando di andarsene.
La frustrazione deriva dalla percezione che la corsa all’AI stia avvenendo senza un’adeguata integrazione con il resto dell’azienda e che le nuove assunzioni stiano creando più caos che valore. Si parla di una vera e propria “disruption” interna, dove le dinamiche di potere vengono riscritte in tempo reale.
Zuckerberg sembra determinato a portare avanti la sua visione, anche a costo di sacrificare i legami e le figure che hanno definito Meta fino a oggi. La domanda che tutti si pongono a Menlo Park è: questa scommessa sull’AI ripagherà o lascerà dietro di sé solo le macerie di un impero?




